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sapere il sapore
la parte l'attore
la luna è nell'altra metà.
il rispetto. l'irriverenza di una domanda costante, senza fine.
lo scambio invisibile.
la porta dietro di te non serve.
non servirà mai.
sempre in basso. sempre pronto a essere li.
Con la fronte verso l'alto.
Verso quel dio che la ragione mi ha visto odiare e mi ha richiamato guidando.
sosteneva oz, che è tutto, è l'essenza del mondo.
l'essenza del mondo sono solo uomini.
come me, come te.
pescatori sulla riva di un unico gigantesco fiume fatto di sangue, di brandelli di pelle.
di battiti irregolari che si raccontano solo tramite dottori.
che sintomi ha la felicità?
prescrivimilela ti prego, perchè l'aria mi è finita, ti prego, fallo per me.
Ti pagherò in contanti. Avrai la mia vita, il mio oro più profondo, la mia essenza misteriosa e sublime che nemmeno le serpi avranno mai.
il mondo protegge la grazia, adesso è per quando sarà.
Io ho solo i sassi nelle scarpe. Un corpo appesantito da sostanze diverse, che eppure non uccidono.
non uccidono come potrebbe fare QUELLA.
ma mi è distante.
mi deve rimanere distante.
forse il solo scrivere è odioso.
è vergognoso per lo stato in cui mi trovo.
ho REQUEM scritto in fondo addosso.
sarà REQUEM per tutto ciò che la mia pelle, le mie braccia magre e le mie gambe che non sono mai andate fuori, sentono, più di ogni altra cosa.
quell'acqua distillata che è piovuta su di me è stata solo acqua stavolta.
Non conta niente.
Nemmeno il non esserci.
NON CONTA.
non ci sono nemmeno io. Ma doveva essere diverso. Doveva essere diverso.
forse il solo correre e sfidare ogni legge naturale della fisica meccanica riesce a rendermi davvero vivo, in una serata in cui il finale della scena, dell'atto
è solo una piccola minuscola, silenziosissima morte.
Fatta di lacrime senza chimica, che vengono dal più basso dei luoghi e vanno via in fretta verso il mondo.
Verso l'aria che le rende purezza, le rende vita per tutti quelli che mi chiedono tre euro per un panino da mangiare davanti un castello inflazionato e consumato dagli sguardi di chi sa viversi
lasciandosi andare dove vuole.
probabilmente ho bevuto troppo e forse per un pò questo sarà l'ultima cosa che scriverò in questo posto letto da tre persone precise.
il commento migliore alla lettura è semplicemente il suono del silenzio.
L'unica cosa vera che mi appartiene, l'unica vera cosa che non mi manca è il silenzio
il silenzio di non sentire quando mi chiamano a bassa voce....
buonanotte a chi vive e a chi muore.
la luna è nell'altra metà.
e intanto penelope tesse la sua tela nell'ora di punta.