.

istantaneo
derive.parole
28 agosto 2007
°O°



permalink | inviato da ritmoregolaredelrespiro il 28/8/2007 alle 15:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 luglio 2007
aria
cercasi aria...

...si si..aria.

quella che si respira, quella che fa arrugginire i cancelli e fa battere le mie imposte le sere di settembre...

la cerco a buon prezzo....

che non mi faccia eccessivamente bruciare gli occhi, che faccia arrossare la pelle della mia faccia gelida da un pò..

la cerco trasparente....che così mi si possa appoggiare sui palmi delle mani, sulle labbra che pronunciano il suo nome senza far rumore, perchè i miei occhi in realtà sono bravissimi a gridare da soli..

la cerco sporca.... che così possa entrarmi dentro e bruciarmi nei polmoni che si aprono sempre di più ogni volta che si muove e cade..

la cerco perchè le vene, le gambe, le braccia, i capelli, le mani, i miei vestiti hanno bisogno di disordinarsi ...

...inseguendola.


Ma ci sono giorni in cui vorrei che finisse, in cui cercarla non serve.

In cui non mi serve.

Ma poi ricado e ne ho bisogno come quando c'era Adam...
in maniera costante... scostante...

......adesso e per quando non ci sarà..
mi sto conservando le risate per quando mi esaurirò...




permalink | inviato da ritmoregolaredelrespiro il 21/7/2007 alle 18:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 luglio 2007
all i want
cerco purezza...



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30 giugno 2007
....................................

sapere il sapore
la parte l'attore



la luna è nell'altra metà.
il rispetto. l'irriverenza di una domanda costante, senza fine.

lo scambio invisibile.
la porta dietro di te non serve.

non servirà mai.

sempre in basso. sempre pronto a essere li.
Con la fronte verso l'alto.
Verso quel dio che la ragione mi ha visto odiare e mi ha richiamato guidando.

sosteneva oz, che è tutto, è l'essenza del mondo.
l'essenza del mondo sono solo uomini.
come me, come te.

pescatori sulla riva di un unico gigantesco fiume fatto di sangue, di brandelli di pelle.

di battiti irregolari che si raccontano solo tramite dottori.

che sintomi ha la felicità?
prescrivimilela ti prego, perchè l'aria mi è finita, ti prego, fallo per me.

Ti pagherò in contanti. Avrai la mia vita, il mio oro più profondo, la mia essenza misteriosa e sublime che nemmeno le serpi avranno mai.

il mondo protegge la grazia, adesso è per quando sarà.

Io ho solo i sassi nelle scarpe. Un corpo appesantito da sostanze diverse, che eppure non uccidono.

non uccidono come potrebbe fare QUELLA.
ma mi è distante.

mi deve rimanere distante.

forse il solo scrivere è odioso.
è vergognoso per lo stato in cui mi trovo.

ho REQUEM scritto in fondo addosso.

sarà REQUEM per tutto ciò che la mia pelle, le mie braccia magre e le mie gambe che non sono mai andate fuori, sentono, più di ogni altra cosa.

quell'acqua distillata che è piovuta su di me è stata solo acqua stavolta.
Non conta niente.

Nemmeno il non esserci.
NON CONTA.

non ci sono nemmeno io. Ma doveva essere diverso. Doveva essere diverso.

forse il solo correre e sfidare ogni legge naturale della fisica meccanica riesce a rendermi davvero vivo, in una serata in cui il finale della scena, dell'atto

è solo una piccola minuscola, silenziosissima morte.

Fatta di lacrime senza chimica, che vengono dal più basso dei luoghi e vanno via in fretta verso il mondo.

Verso l'aria che le rende purezza, le rende vita per tutti quelli che mi chiedono tre euro per un panino da mangiare davanti un castello inflazionato  e consumato dagli sguardi di chi sa viversi
lasciandosi andare dove vuole.

probabilmente ho bevuto troppo e forse per un pò questo sarà l'ultima cosa che scriverò in questo posto letto da tre persone precise.

il commento migliore alla lettura è semplicemente il suono del silenzio.
L'unica cosa vera che mi appartiene, l'unica vera cosa che non mi manca è il silenzio

il silenzio di non sentire quando mi chiamano a bassa voce....

buonanotte a chi vive e a chi muore.


la luna è nell'altra metà.
e intanto penelope tesse la sua tela nell'ora di punta.






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27 giugno 2007
devo
il loro fumo e quelle domande scontate.

il suo credersi superiore e il suo rispondere confezionando coltelli di sabbia e dolore.

mi mancherà un giorno tutto questo, ma è solo la parte che non voglio vedere.
Quella che voglio strozzare tra il vento che mi soffia sulla fronte e le mie ciglia sole.

Mi mancherà soltanto un giorno, tutta questa violenza malcelata negli anni, questo mio mancato amore per loro.

Voglio lasciare la miseria, la vergogna che mi muore dentro che ho per loro.

Devo vedere posti nuovi, di diamante e arcobaleno, con le stelle che tramontano davanti a me.

Devo piangere più che posso per non sentire il mormorio che viene dalla fine delle scale.

Imparare a vivere senza il senso della responsabilità, senza l'educazione che si deve ottenere.
La laurea che si deve ottenere.

Tra il vostro fumo che lentamente vi sta scavando un buco al centro dei vostri anni di piombo.

Io non sono qui. Tutto questo non sta accadendo. Devo solo cantarmi una ninna nanna da solo.
E fingere di dormire, evitando di cadere dalle mie braccia.

Devo reggermi da solo.

Devo è il mio unico imperativo per la sopravvivenza.

macchina, cellulare, soldi, quando torni, laurea, sicuro precariato, il mio letto con le lacrime addosso, le mie parole, i miei sogni che a loro non interessano.

che non capiscono.

l'orgoglio di chi conosce bene la strada che porta alla presunta perfezione.
l'orgoglio di chi ha talento, sia per scrivere che per avere orgoglio.
l'amaro che mi confonde quelle quattro bugie sul mondo e sulla gente che credevo di sapere.

devo reggere il peso.




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27 giugno 2007
roma
guardo immobile, la vita d'altri.

pausa.

caldo, acqua, amore, amore, vento,
sole, vento, tuo, vento, cani randagi
vento, ruote, il, vita, sabbia
nebbia, giallo, solo, prozac, libri
cielo, pietre, volevo, scarpe, chiavi
luna, pianto, io, voce, capelli.

slalom

è roma che mi brucia il centro

pausa.


iconoclastia.iconoclastia

il respiro
è
la
parte
più
sincera
che
conosco

pausa.







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22 giugno 2007
21lune
c'è qualcosa di rapido che cambia come le nuvole e rimane con i perchè più
intensi che sento.

E' come il caldo indossato nella giornata più lunga dell'anno
dove
il sole si è avvicinato il più possibile alla terra.

Sulle mie dita la voglia e l'attesa
di un altro giorno, un'altra ora
e di un
preciso momento

Sulle mie ciglia c'è quell'ansia dentro che
non ti fa capire se sei tu quello sbagliato
o tutto il mondo che è fuori.

I miei occhi si aprono e si chiudono con la scioltezza
e
la forza
di chi passa sempre
sotto il fuoco senza saperlo,
di chi cammina dentro l'acqua buia scendendo una scala.

L'alta marea non ci porterà via,
siamo pesci in un mare in cui si pesca sempre
andando controsenso
in divieto.

Conosci una cosa che non lo è?

Per una volta esatta si può essere la rete al posto dei pesci
vivendo
scegliendo




....aspettando.
come un'impronta che non stringe.






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19 giugno 2007
qualche
una sensazione strana.
Il caldo fuori e le pagine sul legno con le scritte.
Stonano.


Ci vedono le grida e l'acqua fuori.
Non sono quelle di anni fa, sotto i pini giganti.

vorrei che l'estate avesse i miei occhi e mi guardasse.

E i miei occhi cosa avranno?

La cosa più semplicemente umana che si può fare è restare immobile a guardare nel vuoto.
Ma senza saltarci d
entro.

Rimanere con le mani in tasca e le domande dentro i pugni, per lasciarle sul comodino prima di dormire.

"e quando io sto fermo è perchè ho qualcosa in mente"





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18 giugno 2007
true
"Tutto ciò che è profondo ama mascherarsi;
le cose più profonde odiano anzi l'immagine
e la similitudine"


Nietzsche



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18 giugno 2007
piccoli dettagli al buio
le mani in tasca e un pò di pensieri sul cuore attraversando Catania di notte.
Resisto a lungo e in silenzio cercando piccoli dettagli al buio e il profumo.

Come una scala in discesa sul mare.

Non ho solo sensazioni. Anche sentimenti..
..o forse i sogni nemmeno son qui.






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15 giugno 2007
comeback
dentro il cerchio che c'è, continua a osservare i miei segreti.
Come non hai mai fatto prima.
E' di loro che ho paura, non di te.

...mi sento lievemente sereno...





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14 giugno 2007
idioteque
...there's not me...





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14 giugno 2007
downunder
non ce la sto facendo.
(Mi) Faccio male ovunque..



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14 giugno 2007
METRO
Vorrei non aver mai detto nulla tra quel bicchiere.


Invece si vede solo un'intenzione scarsa.
Inefficace.
Non all'altezza.
Immatura.

Immaturo, immaturo, immaturo.

E' solo la stanchezza per le troppe parole che mi porto addosso.
E' solo il mio dare per scontate molte più cose di quanto dovrei.

"se mi date 100 io vi darò solo 1"

Ho davvero paura se il treno parte e non sono in orario.
Non lo sono mai stato.
Se sto sulla linea gialla non fingo.


*miodio*








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6 giugno 2007
Voglio una vita in valigia.
Una valigia di vita.

Tramonti, albe e cadere in piedi.
Gocce sul mattino, le mani aperte sulle ginocchia.

Al freddo.
Sotto il fuoco anche se non lo so.

Voglio un viaggio di vita.





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1 giugno 2007
AERIAL
Hai il dito puntato contro
appena guardi il dolore ti fermi.

Manca coerenza nelle tue ossa.

Cercati uno specchio e fammi sapere se vomiti
così scatterò una foto mentre mi dipingono a testa in giù.

Ho il mio piedistallo di carta sulla sabbia che scotta.

My holes saved me. Mi sanguinavano e vivevano.





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15 maggio 2007
?

Un pezzo di passato è saltato fuori.

Una tessera datata 2000
con la foto di un'incerto liceale.
Tra i tredici e i quattordici anni.
Poche speranze in tasca e poche certezze per i “domani”.
Una tessera fatta senza occhiali “che poi vengo male, sembro uno che non esce mai”.
Che tanto poi è vero.
Non esci mai. Stai sempre a casa.
O studi o giochi su uno schermo epilettico fin quando non ti muoiono gli occhi di lacrime.
Ci vogliono i sedici anni e un motorino sotto per farti vedere il mondo.
Per farti capire che se non diventi schiavo di nomi impronunciabili e orribili
è solo perchè la musica ti ha salvato.

La verità è che la musica mi ha salvato.

Magari piangi anche quando senti cantata questa frase dentro una canzone in quattro quarti.
Ci vogliono quegli anni per farti male, fin quando poi avrai una cicatrice sul braccio destro che ancora ti ricorda:
sei fragile.
Ci vuole fotterti di prozac a farti ricordare che tu non c'eri. In quei mesi eri da un'altra parte.
“i'm not here”

E' strano. I miei genitori non sono mai venuti a vedermi suonare.
Solo il giorno del saggio di pianoforte, in mezzo alle cravatte e ai drappi da sera delle signore bene, mamme e papà di questa bella scuola ipocrita, falsa, di facciata. Di merda.
Con i miei jeans, la mia camicia bianca e i miei capelli lunghi e “quell'orecchino che non sta bene” a stonare con il resto.

Inadeguato.

Non identificato.

I miei genitori mi sentono solamente suonare.
Non mi hanno mai visto soffrire di gioia dietro i tamburi.

Cambiare quello che sono in realtà
lasciare andare ad ogni colpo dei piccoli “grazie” alla vita.
La stessa vita a cui ogni sera canto sottovoce tra il cuscino e i miei occhi ancora così immaturi e illusi:
“dormi che è meglio pensarci domani”

mi voglio bene, Mauro.

Mi voglio bene.




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12 maggio 2007
ORA
*Ora, sei l’affanno il brivido la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo
dietro parole inutili*
(Linea 77)

Piazza Teatro Massimo riaperta e i tuoi jeans sullo scalino della fontana.
Le scarpe bianche e il gelato in mano.
Un morso al posto di un altro.

..vorrei che ti addormentassi sulle lacrime che mi hai visto.



permalink | inviato da il 12/5/2007 alle 14:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 maggio 2007
WHERE
mauro, dove sei?



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9 maggio 2007
TEST

 PASSATO
-Le maestre dell'asilo: ehm.. quale delle tante? Due sono state fondamentali. Piera, bella, giovane e con la Volkswagen Polo con il tettuccio apribile, quando ero nervoso mi chiudeva dentro e uscivo la testa dal tetto. E poi la maestra Iolanda. Mi passava a prendere a casa, a Capo d'Orlando e non so come, arrivavamo vivi a bordo di una 112.
-L'ultima parola che hai detto: minchia (pensando alle cose che devo fare ancora oggi)
-L'ultima canzone che hai cantato: “Qualcuno si dimentica” dei Perturbazione
-L'ultima cosa per cui hai riso: un nick name

PRESENTE
-cosa c'è nel tuo lettore cd: Mike Oldfield “Tubular bells” (colonna sonora de “L'esorcista”, tanto per restare tranquilli)
-di che colore sono i calzini o le scarpe che indossi: calze nere, scarpe bianche
-cosa c'è sotto il tuo letto:  mi auguro niente...
-cosa vorresti ora: un sacco di soldi

FUTURO
-quale sarà il tuo lavoro: musicista, dj, ingegnere del suono, giornalista d'assalto, comparsa cinematografica. boh! 
-dove vivrai: da qualche parte con un tetto, e con un computer sicuro!
-quanti figli desideri:  due bimbi, un maschietto e una femminuccia
-che macchina guiderai:  una Lexus a motore ibrido (per consumare un cazzo)

CORRENTEMENTE
-capelli:  castani...boh non si sa
-vestito: jeans, maglietta bianca
-gioielli:  una catenella di sfere in ferro
-noia: lieve
-odore: boh.. olive..?
-desiderio: roland mc808
-desktop: un frattale
-preoccupazione: devo scrivere un articolo e studiare
-vestito preferito: magliette con i nomi delle bands che mi piacciono
-parte fisica in un partner: il collo
-persona che vorresti lì con te: per ora nessuno
-frase che hai scritto a qualcuno al cell: non mi ricordo con precisione..
-sono felice quando: quando posso fare qualcosa per rendere felice qualcuno
-mi sento solo quando: ho le mie paranoie
-se potessi vivere in qualche luogo: Roma, Torino
-hai dei rimpianti:  aver scelto una università che poteva essere migliore
-sesso senza amore o amore senza sesso: è una cosa da provare, ma solo da provare. Troppo fine a se stessa.
-cosa ti rende incazzato: i giochetti nascosti all'interno di qualche gruppo
-modo preferito per perdere tempo: leggere, navigare su internet, suonare
-la tua migliore qualità:   non riesco a trovarmela!
-peggior difetto:  paranoico, facilmente tendente alla depressione, distratto
-sei innamorato: ..non credo per ora
-la cosa più stupida che hai fatto in questi giorni: ce ne sono troppe... è un continuum
-brutte abitudini: mangio troppe brioscine... ....e sono puntualmente in ritardo
-stagione preferita: estate
-colore preferito: grigio perla
-momento preferito della giornata:  il crepuscolo
-amici veri:  ...ci sono

FASHION
-quanti cappotti hai: non uso cappotti... mi fanno sentire basso
-indossi un orologio: no, non li sopporto
-colore preferito di pantaloni: neri
-gioiello preferito: solo piercing con un significato, altrimenti nulla

ULTIMO
-libro letto:  “L'uomo della folla” di Diego Cugia
-film visto al cinema :  “mio fratello è figlio unico” di Daniele lucchetti
-film visto:  “sangue” di libero de rienzo
-telefilm visto: risale all'estate scorsa... O.C.
-trasmissione vista: boh... sarà stata “brand new” qualche notte fa...
-canzone sentita:  “Paradise theme” dei Figli di madre ignota
-cosa bevuta: acqua
-cosa mangiata:  paste con le vongole
-doccia: prima di mettermi al pc
-risata: nessuna
-persona che hai abbracciato: ieri, claudia
-persona con cui hai parlato online: claudia, marilù, giovanni
-persona con cui hai parlato al tel:  uno che aveva sbagliato numero
-persona che ti ha fatto incazzare:  mia sorella
-persona a cui tieni:  pochissime
-persone a cui vuoi bene: diverse

NELL’ULTIMO MESE HAI MAI
-Bevuto alcolici: si
-Fumato: no
-Preso droghe: no
-Avuto un appuntamento: si

-Andata a pattinare: no
-Fatto i biscotti: no
-Andata al centro commerciale: no
-Tinto i capelli: no
-Stata innamorata: no
-Rubato qualcosa: no

NELLA VITA HAI MAI
-Fatto un gioco che richiedesse lo spogliarsi: si
-Se si, eravate maschi e femmine: sì
-Stata seriamente innamorata:  si..
-Stata beccata a fare sesso: no
-Chi ti ha dato questo test: fregato dal blog con la B maiuscola.






permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 16:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
9 maggio 2007
OPTIONAL
i miei sbagli che colore hanno?
La rabbia delle mie in-certezze cosa vuole ancora da me?

La costanza è un optional. La mia gravità è un optional.

Domande per rispondere a domande senza risposta.
Non sei un'altra altalena che si fermerà a metà.
Tu non pesi niente.
E' per questo che devi rimanermi dentro.
Devi arredare a tutti i costi una piccola parte di me.


Se l'amore è un gioco quali regole ti dai?





permalink | inviato da il 9/5/2007 alle 1:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 maggio 2007
WORDS ARE VERY UNECESSARY?
curale le parole che non hai detto.
conservale e custodiscile
ogni tanto osservale per capire che forma avrebbero avuto.

sistemale quando hai tempo,
cosi che non risultino mai disordinate ai tuoi occhi.

si crea una piccola ansia di sottofondo
tra quei pochi pensieri che mi fanno compagnia

quelle parole non ci sono e forse non ci saranno mai
il tempo sarà come il mare sulla sabbia e le farà riempire d'acqua.

Se vorrai, sussurramele davanti al mare.
Mi arriveranno confezionate a basso volume, come sempre.

Vorrei poter decidere se regalarle all'acqua o tenermele strette...






permalink | inviato da il 8/5/2007 alle 9:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 maggio 2007
NIENTE
te ne devi andare dove vuoi
basta che sia per un pò un luogo lontano.

Non lontanissimo, ma il giusto che basta
affinchè io smetta di sentirti dietro le orecchie
e con le tue mani poggiate pesantemente sulle mie spalle.

dovresti imparare qualcosa che ti faccia capire che
sui dizionari della vita
la parola
vittimismo è molto simile alla parola azione.

Quanto realmente conosci l'uomo che hai di fronte?
Niente.
Ed è quello che ti rimarrà per un poco.
Niente.





permalink | inviato da il 7/5/2007 alle 0:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
4 maggio 2007
IURI
*Guardando sopra la mia testa c'è un altro mare
chiudendo gli occhi riesco a immaginare
oltre il volo degli aerei e degli uccelli
giorni lontani, di noi domani*



io e la mia paura. Come quella di Iuri. Perdere qualcuno, scadere nell'automatismo di una macchina alimentata ad emozioni.
ogni tanto ho bisogno di sapere che ci siamo ancora. Mi si incastrano gli occhi.




permalink | inviato da il 4/5/2007 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
29 aprile 2007
BRUCIA BRUCIA CON ME L'ARIA
lo spazio nella mente.
Le ansie e le paure a galla per due ore.
Come il vomito in bocca prima di uscire.
Rumore, sudore, violenza, amore, rancore, passione, febbre, male.
Tagli.
Quella sensazione claustrofobica di capire che è vero quello che senti.
Sentirtelo urlato è come quando un film bello deve essere visto per forza al cinema, perchè a casa non è lo stesso.
Non è lo stesso.


"niente conta" (?)

in fondo in fondo in fondo in fondo in fondo



permalink | inviato da il 29/4/2007 alle 14:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
26 aprile 2007
STAGRANCOPPOLA
25 aprile, inizio di febbre, "arancia meccanica" e dormire accanto a qualcuno che non sia la parete della tua stanza...

...ho la febbre a 38. Non succedeva da due anni.

"Mauro copriti. Mauro ma sei leggero." Mauro sei un cretino, ecco cosa sei.

..ma probabilmente questa febbre non è colpa mia, ma di una fine pomeriggio in un confessionale a cielo aperto accanto al mare.

E per evitare che si screpoli troppo il ricordo si può piangere al buio con le lettere strette tra le mani. "La paura è lecita ma anche la fiducia" Anche la fiducia, anche la fiducia. Non c'è divieto di sosta..

anzi... obbligo di sosta. Sosta il più possibile, due ore di cinema, sei mesi di sacher, tutto il tempo che verrà a suon di "Giorni che finiscono" e di autostrade, film, musica e titoli inventati...

sosta, sosta il più possibile. Anche se fa male.





permalink | inviato da il 26/4/2007 alle 19:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
25 aprile 2007
ANESTETICO
quasi una settimana... la strada o la casa? Tutte e due..

"paura che diversa sarebbe anche possibile.."


..dammi solo anestetici e sorrisi.




permalink | inviato da il 25/4/2007 alle 13:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 aprile 2007
CONTROLLO
ho i nervi barcollanti... attaccati in malo modo... mi fanno odiare Lorca queste imposizioni mnemoniche... e non hanno alcuna utilità...

...l'unico modo è sperare che vada via in fretta anche questo ennesimo esame privo del mio interesse...nonostante la paura di essere rimandato. Dato che è altissima la probabilità che ciò avvenga..



...mi rileggo quegli sms e ancora fatico a crederci...
rido da solo quando quelle parole mi scorrono davanti..
li rileggo sottovoce, non solo a mente.. come se qualcuno me li stesse recitando lentamente...



permalink | inviato da il 20/4/2007 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 aprile 2007
BORN SLIPPY
mi piace far felice qualcuno fondamentale in poco tempo.
Cinque minuti, un'ora, una vita, sei mesi.
...per tutto il tempo che MI è stato negato.

Cioccolato, pneumatici, dischi...quant'altro gira intorno alla vita e a una città nera che scandisce il tempo.



segnali di vita al gusto della nebbia e del sole sull'altezza di Enna, tra l'odore delle casse di prima fila..
...il rischio...

"hurt is the necessary feeling, hurt is the necessary feeling, hurt is the necessary feeling"



stasera Underworld ad alto volume.. tutto il resto conta molto poco.



permalink | inviato da il 17/4/2007 alle 0:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
15 aprile 2007
PUNTUALMENTE IN RITARDO
io odio il mio ritardo. Odio quando dico "sono meno venti, ci posso arrivare". E poi non ci arrivo. Ma perchè? Boh. Il fatto è che è DUE GIORNI (non consecutivi) che fallisco questa "missione" che mi sono imposto. Scrivo da un web point dietro via Etnea, visto che sono un cretino, avevo bisogno di scriverlo da qualche parte.
Posteggio, o meglio scaravento la macchina a PIAZZA BORGO... e decido (non domandatemi perchè) che il modo più veloce per andare dove devo andare è correre a rotta di collo fino al capo opposto del centro storico.


anatomia della corsa:

io: "PERMESSOOOOO..VELOCE VELOCE CHE MI CHIUDE IL NEGOZIO...DAIDAIDAI, SIGNORA CAZZO..VELOCE VELOCE, MA CHI SPAAAA', MI SCUSI MI SCUSI!!!! VADO DI FRETTISSIMA

la gente: "........"


anatomia dell'arrivo davanti al negozio:


io: "..anf....anf... pant...puff... sto morenT.. un moment... vi preg.. devo prendr...una cosa sol...."
loro: "ma siamo praticamente chiusi..."
io: "vi scongiur...anfanf...pant..è cosa important... sennò non veniv...finaqquà...me la ssò fat.. puff tutt'accorsa..."
loro: "cassa chiusa..buonasera..mi dispiace"
io: "ma veng...dal BORGOOO, anche senza scontrino..dai.. vi do 50 euro!!!!!" (per una cosa che ne costa la metà)...
loro: "NOO"


quando smetterò di essere puntualmente in ritardo?




permalink | inviato da il 15/4/2007 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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